ADAPT

Assistere l’aDAttamento ai cambiamenti climatici dei sistemi urbani dello sPazio Transfrontaliero

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Azione pilota del Dipartimento del Var

03 dicembre 2018

Nell'ambito del progetto ADAPT, il Dipartimento del Var ha realizzato un modello di gestione della foresta periurbana per migliorarne la capacità di raccolta e drenaggio dell'acqua piovana, riducendo il rischio di alluvioni nelle aree urbane adiacenti.

In particolare, l'azione si è concentrata su 2 siti pilota:

⇒ Le Pradet;

⇒ Collobrières.

1) Foresta e ruscellamento nel Mediterraneo

CNRS e ARMINES-ParisTech

1.1) La mappa storica (1989) e attuale (2014) dell'uso del suolo
Visto che il deflusso dell'acqua piovana dipende dalla saturazione della capacità di ritenzione del suolo, l'evoluzione dell'area edificata è stata analizzata. Secondo lo studio, in 25 anni, 912 nuovi edifici (+35,3%) sono stati costruiti nel Comune del Pradet. Si è verificato un fenomeno di densificazione dell'area edificata, con una riduzione dei vigneti a vantaggio di foreste e praterie.

1.2) Stato dell'arte nella gestione delle foreste nell'area del Mediterraneo
Questo documento studia il potenziale della foresta mediterranea e dell'ambiente periurbano per limitare i ruscellamenti che spesso causano le alluvioni. In particolare, l'analisi si concentra sulla gestione sostenibile delle foreste e del settore dell'energia da legno, per ridurre anche la vulnerabilità dei massicci agli incendi.

1.3) L'attuale valutazione dell'occupazione forestale, le sue attuali dinamiche e le prospettive di sfruttamento
Sono state condotte 26 indagini floristiche, geolocalizzate tramite GPS, sui siti pilota del progetto ADAPT secondo un campionamento semi-stratificato che ha permesso di studiare le principali formazioni di piante legnose (foreste e macchia mediterranea).

1.4) Modellazione distribuita dei flussi delle acque per gli eventi tipici secondo l'occupazione del suolo nel 1989 e attuale
Questo studio ha lo scopo di modellare l'impatto dell'evoluzione nell'uso del suolo sul deflusso e sulla vulnerabilità degli edifici. La modellazione idrologica è stata prodotta tramite software HEC-HMS per valutare l'evoluzione delle portate a valle della Colle Noire a seguito di ruscellamento. Il risultato è che il ruscellamento dovuto all'impermeabilizzazione dei suoli tra il 1989 e il 2014 ha avuto un impatto trascurabile sulla vulnerabilità delle zone edificate. Lo studio però non ha preso in considerazione le superfici artificiali come le strade e i parcheggi.

1.5) Modellizzazione statistica dell'evoluzione dei flussi dal 1989 sulla base dei dati disponibili provenienti dalle stazioni di misura
Lo studio mira a quantificare gli impatti degli incendi boschivi sull'idrologia della regione bruciata. L'analisi ha dimostrato che la presenza di un incendio provoca una diminuzione dei flussi mensili medi (sui 4 bacini considerati, ovvero il Réal Collobrier à Pierre-Feu-du-Var, la Giscle à Cogolin, l’Aille à Vidauban e l’Endre à Callas) e un aumento dei flussi significativi, in proporzione all'area del bacino interessato.

1.6) Una proposta metodologica per le strategie di gestione post-incendio
Lo studio fornisce un indice di vulnerabilità alle inondazioni post-incendio al fine di individuare le aree prioritarie da proteggere sul territorio. In tutti i bacini idrografici osservati, l'impatto dell'incendio sul ruscellamento modellizzato è stato relativamente basso. Sembrerebbe che perchè un incendio abbia un impatto reale sul rischio alluvione, l'incendio debba essere grande, il bacino idrografico ampio e l'area coperta dall'incendio debba occupare una percentuale significativa del bacino idrografico.

1.7) L'impatto di possibili scenari di gestione delle foreste sul ruscellamento
Lo studio ha lo scopo di stimare il potenziale della vegetazione in base agli scenari di variabilità climatica attuali e futuri e ad analizzare l'impatto del taglio di alberi sul ruscellamento, attraverso l'installazione di stazioni idrometriche e grazie al modello HEC-HMS. Secondo i risultati, il tagli di alberi non ha avuto nessun impatto sul flusso di picco, in parte perchè l'area di taglio era molto limitata, e ha avuto un impatto limitato sul deflusso. Tuttavia, le piogge registrate nel periodo tra il taglio e la data di fine dello studio sono troppo poche, quindi questi risultati dovrebbero essere verificati nuovamente con una visita sul campo nel 2020.

2) Sperimentazioni nel territorio della foresta comunale di Collobrières

IRSTEA e ONF

Nell'ambito del progetto ADAPT, il Dipartimento del Var e i suoi enti convenzionati hanno voluto testare dei metodi di gestione forestale per migliorare la regolazione del ciclo dell'acqua a livello dei bacini idrografici e ridurre così i rischi di alluvione a valle. Si è quindi deciso di effettuare un esperimento nella foresta municipale di Collobrières. L'obiettivo del monitoraggio sulle valli di Fé e Meyffrey è misurare l'impatto del taglio selettivo di alberi e l'impatto dei lavori di ingegneria ecologica sulla riduzione del ruscellamento.
La sperimentazione è stata divisa in due lotti distinti ma complementari:
2.1) Lotto 1: definizione, equipaggiamento e monitoraggio idraulico di un sito pilota e di un sito di controllo (IRSTEA)
2.2) Lotto 2: misurare l'effetto di un taglio del legno effettuato sulla parte a valle dei due bacini idrografici appena a monte delle misurazioni del flusso. Il taglio del legname è stato soggetto a misure di limitazione del deflusso che sono state precedentemente definite (ONF)

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