Il progetto

Il progetto “Cambusa” sostiene l’integrazione tra la filiera del turismo nautico e quella delle produzioni agroalimentari locali e di qualità. La sfida che si affronta in maniera congiunta e a livello transnazionale è quella di creare un collegamento tra le due realtà con il tramite del target turistico dei diportisti, che può offrire alle imprese un importante sbocco commerciale ed è caratterizzato da una significativa capacità di spesa.

Obiettivo centrale è la creazione di una rete di aziende che possa potenziare i settori interessati andando a migliorare i servizi in porto e la capacità di penetrazione delle aziende agroalimentari in nuovi mercati internazionali particolarmente interessanti.

Per far ciò si realizzeranno una App collegata a un sito con i quali i diportisti potranno sia acquistare i prodotti agroalimentari che prenotare servizi (es. posto barca) nei porti. Il sistema sarà supportato da un’organizzazione logistica che permetta ai diportisti di trovare la merce già in porto al loro arrivo, e preveda la creazione di vetrine espositive presso i porti pilota.

Durante il progetto si prevede la creazione di un marchio con i rispettivi disciplinari di produzione, oltre che di un business model che consegna alle imprese della rete le modalità di management per portare avanti il sistema una volta esaurito il finanziamento comunitario.

L’approccio transfrontaliero offrirà un effetto moltiplicatore importante: i diportisti troveranno in ogni porto pilota l’elenco degli altri porti aderenti e potranno in questo modo valutare la possibilità di spostarsi sugli altri porti per vedere nuove realtà e cercare altri prodotti di eccellenza.

 

L’innovatività del progetto risiede in 2 aspetti principali, da un lato l’uso delle più moderne tecnologie, dall’altro la creazione e validazione di un modello che potrà potenziarsi ed espandersi anche dopo la fine del finanziamento europeo e oltre l’area di cooperazione.

Il progetto ha un budget complessivo di euro 949.005,37, di cui euro 806.654,56 Fondi PO FESR