Il progetto

Una condizione generalizzata di precarietà sta provocando la fuga verso l’estero dei giovani 18-34 anni. La nuova emigrazione, la lotta padri-figli e lo “tsunami demografico” provocato da un tasso di natalità che ha raggiunto un nuovo minimo storico in Italia sta provocando “invecchiamento della società e rarefazione della vita comunitaria, accentuando drammaticamente desertificazione economica e demografica”.

Da un lato, quindi, esistono sui territori aree di bisogno generazionali che non hanno ancora trovato risposta adeguata e, dall’altro, risorse cognitive, potenzialità, energie e capacità che non sono state ancora sufficientemente stimolate e la cui interazione può creare occupazione e impatto a tutti i livelli, dal locale al transfrontaliero. Il progetto EXTRA intende contribuire al rafforzamento del mercato del lavoro transfrontaliero attraverso l’organizzazione di esperienze lavorative ad alto tasso di innovazione e impatto.

All’inizio del progetto, la figura dell’esperto di progetti europei per lo spazio transfrontaliero è fatto emergere come profilo professionale di valenza transfrontaliera. Grazie ad EXTRA, 30 giovani studenti, laureati e neolaureati beneficiano, complessivamente, di 90 ore di formazione congiunta, di 30 borse di mobilità professionale di 6 mesi cadauna, di 180 mesi di esperienze lavorative all'interno di 30 imprese, organismi pubblici/privati coinvolti in progetti finanziati dall'INTERREG Marittimo.

Le competenze acquisite sono certificate secondo le modalità EUROPASS.

EXTRA è implementato da un partenariato pubblico-privato:

- un capofila pubblico che svolge il ruolo di “piattaforma abilitante”;

- 1 ente di formazione privato che coordina l’organizzazione delle mobilità;

- 2 cooperative che lavorano nell’ambito dell’innovazione sociale e della progettazione d’impatto e che mettono a disposizione il know-how tecnico necessario alla sua implementazione.