PORT-5R

PORT-5R Per una gestione sostenibile dei rifiuti nei porti del Mediterraneo

Indietro

Lancio del progetto PORT-5R

28 maggio 2018

La strategia delle 5R a servizio di una gestione integrata e sostenibile delle attività portuali

Lunedì 28 Maggio 2018 presso la sala convegni del Molo Ichnusa a Cagliari si è svolta la conferenza di presentazione di PORT-5R, progetto di cooperazione transfrontaliera finanziato dal Programma Italia-Francia Marittimo 2014-2020.

Il progetto mira a definire una strategia comune per il miglioramento della sostenibilità ambientale nelle aree portuali, puntando sull’applicazione dei principi comunitari delle 5R (Riduzione, Riuso, Riciclo, Raccolta, Recupero).

PORT-5R agisce su aree fortemente antropizzate e/o di particolare interesse naturalistico, per questo è necessario un approccio che coinvolga competenze, esperienze e professionalità diversificate e altamente qualificate.

La definizione di tale strategia è stata affidata a una rete di partner italiani e francesi guidata dalla Fondazione MO.SO.S, che è capofila di progetto.

Il cuore del progetto sarà la sperimentazione di tecnologie e processi fortemente innovativi per la gestione dei rifiuti e dei reflui nelle aree portuali. A partire da queste sperimentazioni, nell’arco dei 24 mesi di progetto, sarà possibile definire nuovi protocolli d’azione e modelli di comportamento da adottare nella gestione quotidiana delle attività marittime e portuali.

I lavori sono stati introdotti dal prof. Massimo Deiana, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, e sono proseguiti con gli interventi dei partner di progetto: ITS Fondazione MO.SO.S., DICCA (Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica e Ambientale) dell’Università di Genova, Assonautica Provinciale di Savona, ELGI srl, Ville d'Ajaccio, K.Y.S Karalis Yacht Services SrlMarina di Cagliari ed EKSO srl.

Bonaria Spignesi, referente di PORT-5R e vicepresidente della Fondazione MO.SO.S., dopo aver presentato gli obiettivi generali del progetto, ha posto l’accento sulla necessità di migliorare la cultura dello smaltimento dei rifiuti tra i diportisti: “Il rispetto dell’ambiente non può dipendere esclusivamente dall’imposizione di regolamenti e norme, ma deve basarsi sull’acquisizione di una nuova consapevolezza sociale”. L’ I.T.S. Fondazione MO.SO.S. opera nell’area strategica e tecnologica della mobilità sostenibile con particolare riferimento all’economia del mare in Sardegna. Promuove la diffusione della cultura tecnica e scientifica attraverso ricerche e un’ offerta di alta formazione tecnica terziaria professionalizzante.

La professoressa Francesca Pirlone, referente per il Dipartimento di Ingegneria Chimica Civile e Ambientale dell’Università di Genova, partner scientifico del progetto, ha illustrato lo stato dell’arte della gestione delle attività marittime, individuando le linee guida all’interno delle quali i partner potranno intervenire con un protocollo comune di buone pratiche di comportamento, operando con delle azioni pilota sui porti interessati all’interno delle aree di cooperazione (Sardegna, Liguria, Toscana, Corsica). Il DICCA esercita il proprio ruolo istituzionale nel campo della ricerca e dell’innovazione e affronta, in un’ottica di strategia di intervento condivisa, tematiche quali la pianificazione e la gestione della città e del territorio e la gestione sostenibile dei rifiuti.

Luciano Lacirignola, presidente dell’Assonautica Provinciale di Savona, ha affermato come soltanto intervenendo sulle buone pratiche, si possa effettivamente ridurre in maniera sensibile l’inquinamento all’interno delle aree portuali: “Anche le piccole azioni e le buone pratiche possono far sì che il nostro ambiente, il mare, diventi sempre più pulito e vivibile.” L’Assonautica di Savona esercita a livello provinciale tutte le attività necessarie allo sviluppo della nautica da diporto ed è concessionaria di due aree demaniali site all’interno del Porto di Savona. Promuove inoltre studi e ricerche nel campo del turismo nautico, della nautica da diporto e nel comparto dell'economia marittima e della navigazione interna.

ELGI srl – Centro Studi Mediterraneo opera nel campo della cooperazione internazionale e della ricerca europea. Il CSM promuove lo sviluppo e la valorizzazione della regione euro-mediterranea, in stretta collaborazione con le istituzioni e gli enti pubblici.

Ville d’Ajaccio con il suo porto Charles Ornano fa parte dell'UPPC - Unione dei Porti e delle Marine della Corsica. Il porto è fra i più grandi dell’isola e si pone, come obiettivo prioritario, il miglioramento della qualità delle acque portuali in relazione alle fuoriuscite accidentali di idrocarburi e di acque reflue.

Nel suo intervento, Filippo Trudu, amministratore di KYS - Karalis Yacht Service S.r.l., ha sottolineato l’opportunità di valorizzare il porto di Cagliari come ambito ottimale per la sperimentazione del nuovo protocollo di smaltimento dei rifiuti, data la sua configurazione di porto commerciale e polo chimico. Karalis Yacht Services vanta 9 anni di esperienza nell’ambito della gestione e del conferimento di rifiuti da naviglio, in porto e in rada, maturata grazie all'attività di Yacht Agent e alla prolungata gestione della Marina di Cagliari, ubicata all’interno del porto commerciale di Cagliari e facente parte della Rete di Marina dagli alti standard qualitativi gestita dal Gruppo Marinedi.

Per poter efficacemente affrontare le sfide imposte dal tema in oggetto, l’adozione di soluzioni tecnologiche all’avanguardia risulta fondamentale: per questo motivo si è reso indispensabile l’apporto di EKSO S.r.l. che metterà a disposizione il suo know-how nell’ambito dei servizi di risanamento e mantenimento delle infrastrutture sotterranee portuali e marine. EKSO è infatti la più grande realtà italiana di risanamento condotte senza scavo, specializzata nei servizi e nelle tecnologie volte al risanamento di condotte, di tubazioni e di infrastrutture di collettamento e trasferimento di sostanze fluide e gassose. Grazie alla qualità delle soluzioni alternative ai sistemi tradizionali offerte ed agli standard di sicurezza raggiunti, è leader nel settore del risanamento con metodi no-dig.

Antonio Errigo, vicedirettore ALIS, Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile, è intervenuto in chiusura sottolineando come la sostenibilità ambientale debba andare di pari passo con quella aziendale, pertanto il miglioramento della gestione delle aree portuali non può prescindere da una corretta ed efficiente gestione del ciclo dei rifiuti.

Il progetto PORT-5R si prefigge di realizzare:

  •  Azioni di governance congiunte per la gestione sostenibile dei rifiuti all’interno dei porti, concretizzate nell’elaborazione di un “Piano di azione congiunto per la prevenzione, la riduzione e lo smaltimento dei rifiuti marini nei porti”.
  •  Miglioramento della qualità dell'acqua marina nelle aree portuali, attraverso l’implementazione di specifiche azioni pilota relative alla gestione dei rifiuti e dei reflui.
  •  Aumento della sensibilità e dei livelli di formazione sulla strategia 5R, all’interno dell’area di cooperazione attraverso la creazione del Manuale del diportista: buone pratiche e strategia delle 5R e di azioni di sensibilizzazione per una gestione sostenibile dei rifiuti e dei reflui.