RETRALAGS

REte TRAnsfrontaliera delle LAGune, dei laghi e degli Stagni

Che cosa realizza?

Descrizione

RETRALAGS intende affrontare la sfida rappresentata dallo sviluppo di modelli innovativi di governance integrata dei siti naturali e culturali dell’area di cooperazione, realizzando un sistema transfrontaliero di gestione sostenibile. Sotto il coordinamento del Comune di Alghero, i partners svilupperanno un Piano d’azione congiunto che sarà attuato con azioni pilota sui siti naturali e culturali del Calich, di Massaciuccoli, di Orbetello, di Biguglia, delle Antiche Saline di Pesquiers e di Villepey e con un’azione di sperimentazione e capitalizzazione nell’area del fiume Serchio. Il Piano d’azione congiunto si realizzerà a partire dai modelli di gestione delle aree umide già esistenti, coerentemente con le normative nazionali, cui seguirà una fase di attuazione congiunta attraverso la condivisione delle esperienze e delle conoscenze finalizzata a creare un modello di gestione transfrontaliero, per poi giungere all’avvio del percorso di gestione integrata del patrimonio naturale e culturale delle relative lagune, laghi e stagni. RETRALAGS si inquadra nel contesto della politica Blueprint, degli obiettivi della Direttiva Quadro 2000/60/CE e dei risultati della relazione COM/2012/0670 ed è l’ideale prosecuzione dei progetti transfrontalieri ZOUMATE, ZOUMGEST, RETRAPARC, MONIQUA, AISC, SICOMAR, MOMAR e di quello transnazionale WATER IN CORE.

 

Obiettivi specifici

1. Governance integrata per la tutela del patrimonio lagunare e lacuale
Rafforzare la resilienza, sostenere la partecipazione, il dialogo e la risoluzione dei conflitti, rendere più efficace l’azione della pubblica amministrazione.

2. Collegamenti e collaborazioni transfrontaliere multilivello e multisettore
Scambiare buone prassi, definire piani strategici e iniziative mirate a preservare e valorizzare gli ecosistemi coinvolti, favorire la cooperazione tra stakeholder istituzionali, economici e sociali.

3. Valorizzazione ecologica ed ecosistemica del patrimonio naturale e culturale delle lagune
Garantire la protezione ambientale, promuovere un utilizzo turistico sostenibile nell’ottica dello sviluppo economico e di coesione sociale dello spazio transfrontaliero.

 

Risultati attesi

RETRALAGS intende affrontare la sfida rappresentata dallo sviluppo di modelli innovativi di governance integrata dei siti naturali e culturali dell’area di cooperazione, realizzando un sistema transfrontaliero di gestione sostenibile. Sotto il coordinamento del Comune di Alghero, i partners svilupperanno un Piano d’azione congiunto che sarà attuato con azioni pilota sui siti naturali e culturali del Calich, di Massaciuccoli, di Orbetello, di Biguglia, delle Antiche Saline di Pesquiers e di Villepey e con un’azione di sperimentazione e capitalizzazione nell’area del fiume Serchio. Il Piano d’azione congiunto si realizzerà a partire dai modelli di gestione delle aree umide già esistenti, coerentemente con le normative nazionali, cui seguirà una fase di attuazione congiunta attraverso la condivisione delle esperienze e delle conoscenze finalizzata a creare un modello di gestione transfrontaliero, per poi giungere all’avvio del percorso di gestione integrata del patrimonio naturale e culturale delle relative lagune, laghi e stagni. RETRALAGS si inquadra nel contesto della politica Blueprint, degli obiettivi della Direttiva Quadro 2000/60/CE e dei risultati della relazione COM/2012/0670 ed è l’ideale prosecuzione dei progetti transfrontalieri ZOUMATE, ZOUMGEST, RETRAPARC, MONIQUA, AISC, SICOMAR, MOMAR e di quello transnazionale WATER IN CORE.

1. Tutela dell’ambiente acquatico e degli eco-sistemi lagunari e lacuali dello spazio transfrontaliero
Realizzazione di un piano d’azione congiunto a livello di spazio di cooperazione transfrontaliero per migliorare l’efficacia della gestione pubblica degli ecosistemi lagunari e lacuali, favorendo la riduzione dell’inquinamento e la salvaguardia delle risorse naturali, grazie anche alla creazione di una vera e propria responsabilità e identità comune.

2. Gestione congiunta e partecipata dei sistemi ambientali, paesistici e culturali afferenti le lagune dello spazio transfrontaliero
Attivazione di una rete transfrontaliera di attori pubblici per la gestione integrata dei sistemi ambientali, paesistici e culturali lagunari e lacuali, finalizzata all’attuazione di piani d’azione per la riqualificazione naturale e la valorizzazione ambientale di tali aree, ed al miglioramento dei processi di sviluppo sostenibile e della fruizione dei laghi, delle lagune e degli stagni.

3. Valorizzazione economica dei sistemi lagunari e lacuali nel rispetto del principio di sostenibilità
Con il progetto sarà promosso il coordinamento delle politiche economiche, ambientali, urbanistiche ed insediative delle zone umide lagunari e lacuali delle coste transfrontaliere, attraverso l’indicazione di scenari di sviluppo sostenibile ed ecosistemici a sostegno delle attività economiche produttive, agricole, della pesca e turistico-ricreative.

La realizzazione di azioni pilota (investimenti; analisi e studi; interventi di animazione e partecipazione) per il raggiungimento degli obiettivi locali e transfrontalieri di RETRALAGS. Le azioni pilota sono state definite per migliorare la fruibilità dei beni dell’area oggetto di intervento secondo un approccio sostenibile e integrato, in modo da rappresentare allo stesso tempo un valore aggiunto per il territorio in cui vengono implementate e una buona pratica da trasferire agli altri sistemi territoriali coinvolti. L’obiettivo delle azioni pilota è infatti quello di poter essere replicato nel maggior numero di siti naturali e culturali.

 

Gli accordi territoriali e transfrontalieri

Realizzazione del percorso partecipativo a livello territoriale tramite l’attivazione di tavoli per i sistemi lacuali e lagunari non ancora dotati di “piani di gestione” (Calich, Orbetello e Massaciuccoli): l’attività prevede la stipula di un protocollo d’Intesa in cui si definisce la volontà dei soggetti attivi nel bacino lagunare di dare avvio al processo di costruzione del Contratto di Laguna e/o Stagno. Successivamente alla stipula dei protocolli si provvederà alla definizione del “Manifesto della rete transfrontaliera dei sistemi lagunari e lacuali” definito in base alle informazioni inserite nei protocolli d’intesa e nelle analisi sullo stato dell’arte a livello territoriale.

Attraverso l’attivazione dei tavoli, finalizzati alla consultazione dei principali attori (sia pubblici che privati) coinvolti nella “gestione” della risorsa idrica, si provvederà alla predisposizione dell’analisi territoriale definitiva per la rielaborazione conclusiva degli aspetti di analisi e per la definizione delle modalità di attuazione necessarie alla definizione del Piano d’azione locale e di quello congiunto (transfrontaliero). Dall’analisi dovranno emergere, in particolare:

 

• entità e cause delle criticità legate alla risorsa idrica;
• le azioni su cui incentrare il piano di azione;
• il dettaglio delle aree/zone più compromesse e a rischio, quelle di particolare rilievo naturalistico, storico e culturale;
• i principali attori (istituzionali e non) coinvolti nella gestione della risorsa idrica e il loro contributo, in base al proprio ruolo, per l’avvio delle azioni del Contratto.