T.R.I.G - Eau

Transfrontalierità,Resilienza,Innovazione & Governance per la prevenzione del Rischio Idrogeologico

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PRIME RACCOMANDAZIONI ED ESPERIMENTI A FAVORE DELLA GESTIONE INTEGRATA DEL RISCHIO DI ALLUVIONE

12 aprile 2018
Trig Eau

Il progetto T.R.I.G-Eau, al quale partecipa AVITEM, è cofinanziato dall'Unione Europea nell'ambito del programma di cooperazione transfrontaliera franco-italiana MARITIME (vedi anche il progetto PROMETEA).

Coinvolge altri 9 partner: in Italia, il Consorzio di Bonifica Toscana Costa, i comuni di Campo nell'Elba, Solarussa, Camogli, l’ Università degli Studi di Genova e l’Università degli Studi di Sassari, la Scuola Superiore di studi universitari e di perfezionamento  Sant'Anna di Pisa, il Parco di Portofino, e in Francia Éa éco-entrepises.

Il suo obiettivo è studiare in che modo si tenga conto, nella regolamentazione e in pratica, dell'utilizzo di infrastrutture verdi per ridurre i rischi di alluvione nei territori costieri del Mediterraneo.

Queste infrastrutture mirano a rispettare il ciclo dell'acqua, compensando le superfici impermeabili, sviluppando l'assorbimento del suolo, rispettando gli alvei minori e le zone di espansione delle piene, riaprendo il più possibile le aree coperte

Il progetto si articola in tre fasi:

  • Uno studio comparativo tra la Francia e l'Italia sul modo in cui si tiene conto di questo obiettivo, nei testi e nelle pratiche, in particolare nelle regioni interessate, ossia il Var e le Alpi Marittime per la Francia;
  • Una fase sperimentale: il software di simulazione del rischio di alluvione, in particolare per il deflusso, sarà testato nelle quattro regioni interessate (PACA, Liguria, Toscana, Sardegna);
  • I risultati di queste simulazioni saranno diffusi e saranno oggetto di scambi di buone pratiche tra i partner.

La prima fase è stata affidata a Éa éco-entreprises e AVITEM. Sono state elaborate tre relazioni:

  • Una presentazione dei principi e degli strumenti per tener conto del rischio di alluvione in Francia;
  • Un'analisi dell'attuazione dei regolamenti e degli strumenti nel Var e nelle Alpi Marittime;
  • Una presentazione della Direttiva europea « Alluvione » e un'analisi comparativa del suo recepimento in Francia e in Italia.

INCORAGGIARE LA PIANIFICAZIONE A MONTE E L'INSTALLAZIONE DI INFRASTRUTTURE VERDI

Quest'ultimo rapporto, pubblicato nel marzo 2018, sottolinea che i territori francesi e italiani della regione Marittima Interreg sono uniti da denominatori comuni: le montagne dell'entroterra e il Mediterraneo.

Fenomeni meteorologici contrastanti, amplificati dalla presenza delle montagne e del mare, generano rischi comparabili, la cui esperienza è condivisa molto regolarmente.

Nel duplice contesto della crescente urbanizzazione e dei cambiamenti climatici, i rilievi con forte pendenza e le abbondanti piogge si combinano per causare tracimazioni fluviali, inondazioni improvvise e deflussi urbani.

In Francia come in Italia, l'espansione urbana aumenta la vulnerabilità dei territori ai rischi naturali e più in particolare ai rischi di alluvione.

Tuttavia la cultura sul rischio di alluvione, influenzata dalla diversa organizzazione istituzionale, non è la stessa nei due paesi,:

  • In Francia, lo Stato è stato finora responsabile della pianificazione della prevenzione dei rischi di alluvione.
  • In Italia sono le regioni a pianificare.

Se il recepimento della Direttiva « Alluvione »  è  stato l'occasione per istituire una vera e propria pianificazione di bacino per la gestione del rischio di alluvione in Francia, L'Italia beneficiava già di piani di bacino, ma l'osservazione che abbiamo potuto fare è che questi ultimi sono carenti. Il recepimento di questo quadro giuridico europeo è stato pertanto un'opportunità per entrambi i paesi di aggiornare i propri piani d'azione.

IL DEFLUSSO: IL PARENTE POVERO DELLA GESTIONE DELLE INONDAZIONI

Entrambi i paesi hanno scelto, per il primo ciclo della Direttiva « Alluvione », di non tenere conto del rischio di alluvione da deflusso nella loro valutazione dei pericoli. Parente povero della gestione delle inondazioni in Francia e in Italia, il deflusso è un punto per il secondo ciclo del progetto che si sta avviando.

L’interessa di un approccio combinato della gestione del rischio di alluvione e della gestione integrata (o sostenibile) delle acque piovane sta crescendo in entrambi i paesi. Le infrastrutture verdi possono fornire soluzioni alternative a quelle tradizionali (l'intero sistema), ma sono ancora troppo poco implementate.

Affinché rischio di inondazione per deflusso sia finalmente integrato nella prevenzione del rischio di inondazione e che le infrastrutture verdi siano ora la soluzione preferita permettendo una migliore resilienza urbana a questo tipo di eventi, noi raccomandiamo :

  • l'attuazione di un approccio di pianificazione della gestione del rischio di alluvione da deflusso, che integri a monte la partecipazione degli attori interessati, tenendo conto delle questioni intrinseche nella Regione Marittima Interreg;
  • L'avvio di progetti dimostrativi di soluzioni infrastrutturali verdi per la gestione combinata del rischio di alluvione e delle acque meteoriche, al fine di rafforzarne la credibilità agli occhi degli attori interessati.

La promozione di un approccio partecipativo per l’elaborazione di progetti di infrastrutture verdi ha per altro come obiettivo la gestione combinata del rischio di alluvione e della gestione dell'acqua piovana.

La seconda fase del progetto inizia nell'aprile 2018. AVITEM è alla ricerca di una comunità francese interessata a simulare l'impatto delle infrastrutture verdi sul proprio territorio.

Per contattarci su questo argomento o per ulteriori informazioni, visitate il sito http://interreg-maritime.eu/web/t.r.i.g-eau