Dalla coprogettazione ai piani locali delle comunità ADAPTWISE

I partner ADAPTWISE hanno sviluppato dei piani d'adattamento di comunità per rendere i quartieri più sicuri e resilienti, coinvolgendo attivamente chi vive, lavora o studia nelle aree di sperimentazione del progetto. 

I piani delle comunità ADAPTWISE, sviluppati sulla base delle linee guida del progetto, delle analisi locali dall'alto nonché della rilevazione delle percezioni degli stakehodler dal basso, lavorano in sinergia con la pianificazione urbana comunale per l'adattamento e la protezione civile, integrando interventi fisici e pratiche partecipative. Sono frutto di un lavoro intenso di coprogettazione dei partner di ADAPTWISE con gli stakehodler locali, al quale è stata dedicata gran parte del 2025.

Le azioni previste dai piani delle comunità ADAPTWISE sono di piccola scala ma efficaci: curare il verde urbano, migliorare la gestione delle acque piovane, creare spazi sicuri per i momenti di caldo estremo, promuovere attività di formazione e coinvolgimento della comunità. In questo modo, non solo si riducono o contengono maggiormente gli impatti degli eventi climatici estremi, ma si rafforza anche la coesione sociale e la capacità dei cittadini di prendersi cura della resilienza del proprio quartiere.

A questo punto, le aree pilota di ADAPTWISE - tra cui Livorno, Vada, Alghero, Sassari, La Spezia, Bastia, Peri e Trans-en-Provence - si apprestano a realizzare e monitorare nel 2026 alcune tra le azioni prioritarie individuate nei rispettivi piani locali, contribuendo così a rafforzare la resilienza dei quartieri e a promuovere pratiche di gestione sostenibile e partecipata del territorio.

 

Il piano della comunità ADAPTWISE di Livorno (Anci Toscana)

L’iter che ha portato alla definizione del Patto e del Piano della comunità ADAPTWISE a Livorno è stato costruito attraverso 10 incontri tra maggio e dicembre 2025, coordinati e organizzati da Anci Toscana in collaborazione con Labsus, col supporto di esperti da CMCC e UNIFI, che hanno visto la partecipazione di amministrazione comunale, scuole, associazioni, comitati di quartiere e cittadini. Ogni incontro ha permesso di raccogliere esperienze, proposte e idee concrete dalla comunità, portando a un piano condiviso che combina informazione, partecipazione, educazione e interventi pratici sul territorio. Tra le principali azioni di resilienza individuate: il monitoraggio civico per allagamenti e isole di calore urbano, la creazione di spazi comunitari di sensibilizzazione resilienti e inclusivi, azioni di citizen science e interventi di manutenzione e ripristrino di piccole infrastrutture idriche.

> D.2.3.1 Piano d'azione locale della Comunità ADAPTWISE di Livorno 

 

Il piano della comunità ADAPTWISE di Vada a Rosignano (Cispel e ASA)

Il Piano d’Azione Locale della Comunità ADAPTWISE di Vada (frazione di Rosignano Marittimo) nasce da tre incontri pubblici presso il Teatro dell’Ordigno, una conferenza stampa dedicata alla sensibilibilizzazione della comunità e tre tavoli tecnici tematici, che hanno coinvolto associazioni di categoria, consorzi di bonifica, gestori di servizi pubblici e cittadini sulla problematica dell’intrusione del cuneo salino nelle falde acquifere. Il piano individua tre azioni pilota: un progetto di biomonitoraggio diffuso che coinvolgerà volontari nell’uso di piante sentinella (rosmarino) per mappare la salinità del suolo; uno studio di fattibilità per la realizzazione, in prossimità del Ponte dei Polveroni, di una vasca di laminazione e infiltrazione; e lo sviluppo di un modello digitale della rete fognaria di Vada, per migliorare la gestione dei cloruri e l’efficienza del drenaggio urbano. Le attività operative prenderanno avvio nel 2026 con le prime sperimentazioni sul campo e la sottoscrizione dei patti di collaborazione.

> D.2.3.1 Piano d'azione locale della Comunità ADAPTWISE di Vada 

 

Il piano della comunità ADAPTWISE di Alghero (Comune di Alghero)

Il Piano d'Azione Locale della Comunità ADAPTWISE di Alghero (area pilota dei quartieri Pietraia e Lido), gestito dal Comune di Alghero in collaborazione con l'Università degli Studi di Sassari (UNISS) e l'APS Anemone, nasce da molteplici incontri partecipativi di co-progettazione e laboratori educativi realizzati a partire da Marzo 2025, che hanno coinvolto enti locali, associazioni, residenti e l'intera comunità scolastica dell'Istituto Comprensivo n. 2 "La Pedrera" sulle problematiche degli allagamenti urbani, delle isole di calore e della siccità. Il piano declina le proprie azioni pilota concentrandosi sugli spazi esterni della scuola: la realizzazione di un giardino della pioggia (rain garden) per raccogliere l'acqua piovana e ridurre il deflusso superficiale; la progettazione di un sistema di ombreggiamento naturale tramite alberi a foglie caduche, affiancato dal ripristino di un orto didattico con compostiera; l'installazione di vele ombreggianti e l'applicazione di soluzioni basate sulla natura (NBS) per mitigare i periodici allagamenti che interessano l'ingresso di via Malta. Le attività operative e i laboratori di quartiere proseguiranno nel corso del 2026, ponendo le basi per la redazione e la successiva sottoscrizione di patti di collaborazione tra cittadini, enti pubblici e privati per l'amministrazione condivisa della resilienza climatica.

> D.2.3.1 Piano d'azione locale della Comunità ADAPTWISE di Alghero

 

Il piano della comunità ADAPTWISE di Sassari (Comune di Sassari)

Il piano della comunità ADAPTWISE di Sassari nasce da un articolato percorso partecipativo che ha posto al centro l’ascolto e il coinvolgimento nel Quartiere di Monte Rosello. Per definire le strategie di intervento, l’amministrazione ha promosso 3 incontri pubblici aperti a cittadini e associazioni, affiancati da 5 tavoli tecnici rivolti agli ordini professionali e agli esperti del settore. Il confronto con gli stakeholder ha consentito di individuare le principali criticità urbane legate agli effetti del cambiamento climatico, con particolare attenzione agli eventi di pioggia intensa e prolungata e all’aumento della frequenza delle ondate di calore. Il piano individua una serie di azioni prioritarie basate su soluzioni verdi e sull’innovazione tecnologica: tra queste, la realizzazione di tetti verdi sugli edifici pubblici per migliorare il comfort termico e la diffusione di pavimentazioni drenanti in piazze e parcheggi per favorire l’infiltrazione delle acque meteoriche. Sono state individuate due zone prioritarie, come da illustrazione qui sopra, sulle quali intervenire insieme del 2026.

> D.2.3.1 Piano d'azione locale della Comunità ADAPTWISE di Sassari 

 

Il piano della comunità ADAPTWISE di La Spezia (Anci Liguria)

Il Piano d’Azione Locale della Comunità ADAPTWISE della Spezia, gestito da Anci Liguria in convenzione col Comune e l'Università di Genova, nasce da un percorso partecipativo articolato in due incontri di co-progettazione e una passeggiata conoscitiva sul territorio, che hanno coinvolto decine di organizzazioni pubbliche, private e della società civile sulle problematiche del rischio idrogeologico, delle ondate di calore e dell'impermeabilizzazione del suolo urbano. Il piano declina l'azione pilota in tre macro-interventi: un piano straordinario di informazione e sensibilizzazione sul cambiamento climatico, che coinvolgerà associazioni e terzo settore tramite una "call for ideas" per promuovere il protagonismo giovanile e l'inclusione multiculturale; un'attività di comunicazione e formazione rivolta a cittadini, volontari e giornalisti per diffondere la conoscenza del nuovo Piano di Protezione Civile comunale; e la realizzazione di un intervento "green" dimostrativo in piazza Beverini, comprendente depavimentazione e nuove piantumazioni, accompagnato dall'installazione di pannelli informativi presso le risorgive storiche della Sprugola e dello Sprugolotto. Le attività operative prenderanno avvio e si concluderanno nel 2026, ponendo le basi per la futura sottoscrizione di patti di collaborazione per l'amministrazione condivisa dei beni comuni.

> D.2.3.1 Piano d'azione locale della Comunità ADAPTWISE di La Spezia 

 

Il piano della comunità ADAPTWISE di Bastia (CAB)

Il piano della Comunità ADAPTWISE di Bastia, realizzato dalla CAB, nasce da un percorso partecipativo articolato, rivolto principalmente alle imprese e ai servizi della Zona di Attività Economica (ZAE) di Erbaiolu. Per definire le strategie di intervento, la CAB ha promosso due atelier partecipativi, individuando una serie di azioni prioritarie tra cui la definizione del Patto di Collaborazione “Acqu’zione” per promuovere sobrietà idrica e resilienza, l’elaborazione di 8 Schede Azione operative per sei obiettivi strategici (conoscere i propri usi, incentivare buone pratiche interne, sensibilizzare gli stakeholder esterni, installare attrezzature per ridurre i consumi, riutilizzare le acque e mitigare gli eventi climatici estremi) e la classificazione delle azioni in tre livelli di impegno (Engagement, Engagement +, Engagement ++). Due siti pilota sono stati individuati come priorità per l’implementazione delle soluzioni tecniche: il rifugio animale di Furiani e il futuro centro tecnico di Bastia, con interventi di recupero delle acque piovane e misure di idro-economia, previsti per il secondo semestre 2026.

> D.2.3.1 Piano d'azione locale della Comunità ADAPTWISE di Bastia 

 

Il piano della comunità ADAPTWISE di Trans-En-Provence (CCI Var)

Il Piano d'Azione Locale della Comunità ADAPTWISE di Trans-en-Provence, coordinato dalla CCI del Var in convenzione con il Comune, nasce da un processo partecipativo articolato in incontri informativi, laboratori tematici e passeggiate urbane esplorative, che hanno coinvolto cittadini, associazioni, imprese, istituti scolastici ed enti territoriali sulle problematiche legate a un rischio multiplo: inondazioni improvvise, ondate di calore, siccità e incendi boschivi. Il piano declina le proprie azioni pilota nella creazione di un "percorso di adattamento" che collegherà diversi siti strategici e molto frequentati (come Place du 16 Août, il piazzale del City Stade e Place de l'Hôtel de Ville), sperimentando micro-interventi dimostrativi quali la deimpermeabilizzazione dei suoli, la realizzazione di giardini pluviali, l'installazione di zone d'ombra e cisterne per il recupero dell'acqua piovana. A questi interventi fisici si affiancheranno azioni immateriali, come la formazione sulla vulnerabilità per le piccole e medie imprese e la mappatura digitale delle oasi di freschezza urbane. Le attività operative, supportate da un'approfondita diagnosi multirischio, porranno le basi per la firma di un patto di collaborazione volto all'amministrazione condivisa della resilienza climatica tra istituzioni, attori economici e società civile.

> D.2.3.1 Piano d'azione locale della Comunità ADAPTWISE di Trans-En-Provence