Il progetto AMMIRARE ha concluso con successo la sua prima campagna di lavoro sulle spiagge del litorale ligure, coprendo sia l'area del ponente che quella del levante. Il sito pilota di questa campagna è stato Portofino, in particolare all'interno della sua Area Marina Protetta (AMP). I siti specifici studiati lungo la costa includono Cogoleto (Genova Ponente), la Spiaggia di Vernazzola (Genova) e, nel levante, Recco e diverse località all'interno dell'AMP di Portofino, tra cui Baia di Niasca, Paraggi, Spiaggia di Prelo, e San Michele di Pagana. L'accesso ai siti nei pressi di Portofino è stato richiesto specificamente all'AMP di Portofino e a “Outdoor Portofino”.
Il lavoro sul campo è stato condotto dal 6 al 16 ottobre 2025 da Francesca Rossi, Simona Laukaityte e Marta Maria Cecchetto, tutte facenti parte del Genova Marine Center - Stazione Zoologica Anton Dohrn (GMC-SZN). L'obiettivo principale dell'attività era l'esecuzione di rilievi di base sulle spiagge identificate come siti di studio per la componente SZN del progetto AMMIRARE in Liguria. Questi rilevamenti sono fondamentali per comprendere la salute e la dinamica degli ecosistemi costieri.
Le attività svolte comprendono diverse attività di campionamento e di istallazione di strumenti utili al monitoraggio di parametri utili. In particolare:
• Carotaggi (Core Samplings): Sono stati effettuati carotaggi per prelevare campioni di sabbia e materia organica. Questo ha comportato il campionamento di sedimenti lungo transetti della spiaggia con lo scopo di setacciare e analizzare la materia organica. L'analisi mirava specificamente all'identificazione di Posidonia oceanica e di altri componenti organici presenti nei sedimenti delle spiagge.
• Installazione di Imbuti di Raccolta: Sono stati installati imbuti di raccolta (collection funnels) contenenti Posidonia oceanica che sono stati lasciati in loco durante la notte. Questo metodo è stato utilizzato per analizzare la biodiversità delle spiagge, valutando in particolare la biodiversità associata sia alle parti superiori e inferiori della spiaggia, sia al materiale di P. oceanica.
Questo tipo di lavoro sul campo rappresenta un passo concreto verso una gestione costiera che sia più coordinata, sostenibile e resiliente, e fornisce elementi fondamentali per comprendere la salute e la dinamica degli ecosistemi costieri.



