MED COOPFIRE

Progetto MED COOPFIRE

Che cosa realizza?

L’obiettivo generale di tutti i progetti sulla gestione degli incendi boschivi è quello di ridurre il rischio di incendio boschivo e favorire la conservazione e la valorizzazione del patrimonio forestale dell’area geografica interessata dal progetto che, ogni anno, viene interessata da numerosi e distruttivi incendi che determinano anche un elevato rischio per la popolazione residente nelle aree boschive o nei pressi delle stesse.
Il Progetto MedCoopFire si pone il principale obiettivo di favorire la collaborazione e gli scambi di informazioni e dati tra i partner che aderiscono al progetto, capitalizzando il proprio lavoro con gli altri progetti attraverso lo strategico Med Star.
Il progetto MedCoopFire, che ha avuto inizio il 1 maggio 2019 e si è concluso il 01 agosto 2023, ha previsto la realizzazione di unità di intervento AIB transfrontaliere, che possano intervenire in aiuto dei Paesi e delle Regioni confinanti in caso di eventi particolarmente gravi, che richiedono un aiuto straordinario di soccorso.
La costituzione delle unità di intervento AIB transfrontaliere, comporta la necessità di conoscere i rispettivi sistemi antincendio boschivo e la definizione di procedure che consentano un intervento rapido ed efficace nell’area interessata dall’incendio. Comporta inoltre la realizzazione di automezzi di tipo prototipale (sono stati realizzati 9 mezzi), che hanno la caratteristica della interoperatività nelle aree del progetto.
Attraverso il progetto sono state create le basi per implementare procedure di intervento comuni, in modo da permettere alle collaborazioni già in atto di crescere e di ampliare la rete di sinergie presenti nei territori.
Le azioni compiute all’interno del progetto hanno come obiettivo quello di accelerare la costituzione di meccanismi di intervento di cui si sente già la necessità, ma che non possono essere perseguiti singolarmente dai partner. Questo è un percorso che non si può concludere negli anni di progetto, ma che continuerà anche successivamente.
Le linee guida operative sono state concordate in armonia con le esigenze dei singoli attori e i mezzi di intervento continueranno a essere delle risorse preziose per creare una rete di intervento interregionale, aprendo prospettive di sviluppo e crescita per tutti i beneficiari
A causa della fragilità dei territori del mediterraneo, che presentano analoghi problemi e caratteristiche, un approccio sinergico si delinea come l’unico in grado di consentire un miglioramento strutturale e duraturo, e che permetta lo scambio di conoscenze, dati e buone pratiche (know-how).
Il progetto ha sviluppato strumentazioni comuni e politiche di collaborazioni, per supportare in caso di eventi di emergenza, le operazioni di antincendio interregionali: azioni possibili solo in un contesto di cooperazione transfrontaliera, nello spirito di intervento del Meccanismo Unionale di Protezione Civile calato nelle realtà regionali.
Lo sviluppo integrato di strategie ha permesso di aumentare la capacità di reazione dei sistemi antincendio boschivo delle regioni interessate, sia dal punto di vista del monitoraggio preventivo che della lotta attiva.
La cooperazione interregionale ha consentito di individuare, gestire e risolvere alcuni fattori di complessità legati alla caratterizzazione dei dispositivi di intervento, in funzione delle differenti specificità nazionali e delle infrastrutture di comunicazione e diffusione delle informazioni.
Il riconoscimento delle specificità del territorio rappresenta il presupposto per una collaborazione multisettoriale e multi-livello, in cui la sfera pubblica e quella di soggetti che operano nel territorio si intrecciano.

Il progetto si articola in due Componenti:

T1 - Applicazione sperimentale a livello territoriale di procedure di interoperabilità transfrontaliera

La componente T1 “Applicazione sperimentale a livello territoriale di procedure di interoperabilità transfrontaliera” si è dedicata all’analisi dei sistemi di antincendio boschivo predisponendo un documento operativo (LINEE GUIDA OPERATIVE PER L’APPLICAZIONE DI PROCEDURE DI INTEROPERABILITA’ TRANSFRONTALIERE) con indicazioni pratiche concernenti le procedure a cui ogni regione sarà invitata ad attenersi in caso di emergenze (interregionali o transfrontaliere). Il documento predisposto permette di pianificare le varie attività, specialmente nelle operazioni transregionali di spegnimento, ottimizzando i tempi e le modalità di intervento.
Le linee guida rappresentano un quadro di riferimento all’interno del quale i partner di progetto, (Regioni Liguria, Sardegna e Toscana, il Dipartimento delle Alpi Marittime e la Collectivitee di Corsica), nel rispetto dei propri ordinamenti organizzativi, potranno definire specifiche procedure operative per coordinare i reciproci supporti operativi in attività antincendi boschivi (AIB).

Nell' ambito della Componente T1 sono stati inoltre progettati e  realizzati mezzi prototipali interoperabili antincendio boschivo, che possano operare nelle aree coinvolte dal progetto in un contesto di cooperazione transfrontaliera e nello spirito di intervento del ‘meccanismo unionale’ di Protezione Civile. Il requisito di INTEROPERABILITA’ degli automezzi è garantito dalla presenza di una serie di raccordi idraulici per il rifornimento idrico del modulo AIB, che consente l’impiego dello stesso in ogni punto del territorio del progetto MEDCOOPFIRE a prescindere dagli attacchi idraulici presenti in loco. In totale i partner hanno realizzato 9 mezzi AIB interoperabili.

Sono state, inoltre, realizzate riserve d'acqua comuni per ottimizzare gli interventi di spegnimento sia aerei che da terra al confine tra Dipartimento 06 e Liguria.

T2 - Impiego a livello territoriale di strumenti innovativi per ottimizzare la risposta alle emergenze

In questa componente sono stati implementati e/o aggiornati due simulatori di propagazione degli incendi boschivi. Il primo è un simulatore di propagazione per applicazioni in real-time, che rappresenta anche la capitalizzazione di precedenti esperienze sviluppate nell'ambito del PO Marittimi, ovvero i Progetti Proterina-Due e Proterina-C (Programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2007-2013). In questi precedenti progetti era stata svolta una intensa attività di raccolta dati e realizzazione di mappe di vegetazione e combustibile, di calibrazione e validazione dei modelli di combustibile. Il secondo simulatore potenziato è il modello di propagazione PROPAGATOR, un modello stocastico ad automi cellulari per la simulazione della propagazione degli incendi boschivi, concepito come metodo rapido per la valutazione del rischio di incendio.  Per entrambi i modelli è stato possibile aggiornare il software per la definizione speditiva dello scenario tattico.

Inoltre sono state create reti di telecamere per il monitoraggio del territorio e la minimizzazione dei tempi di intervento degli operatori addetti allo spegnimento degli incendi boschivi. In particolare è stata sviluppata una rete di telecamere mobili per la prevenzione delle insorgenze di incendi in aree di interfaccia urbano-rurale, in particolare in aree con criticità legate alla presenza di incendi ricorrenti.
Nell'ambito del progetto è stata acquistata ed installata una telecamera al confine tra il Dipartimento del Var e delle Alpi Marittime per l’allerta precoce degli incendi boschivi che trasmette le immagini alle sale operative competenti in materia antincendio boschivo.

Infine è stata realizzata una piattaforma esercitativa per la simulazione degli incendi in Corsica.

Il progetto ha previsto l'organizzazione di 2 esercitazioni; la prima transfrontaliera al confine tra Liguria e Dipartimento 06, mentre la seconda interregionale al confine tra Liguria e Toscana. L'obiettivo è stato testare  le nuove strategie formulate nell’ambito del progetto, testando sul campo, le linee guida di intervento transfrontaliere e transregionali, i simulatori propagazione, i mezzi prototipali ed interoperabili e le comunicazioni radio. Lo scopo è quello di rendere più efficace ed efficiente l’intervento di spegnimento, contenendo la propagazione del fuoco nel più breve tempo possibile, assicurando la salvaguardia del patrimonio boschivo e dell’incolumità pubblica, attraverso l’ottimizzazione dell’impiego delle risorse operative antincendio boschivo disponibili nell’area di progetto.

Il progetto Medccopfire ha aderito al finaziamento delle spese coerenti con gli obiettivi del progetto.

Il partner Sis 2b ha arricchito il progetto con una proposta di spesa coerente finalizzata a potenziare il risultato atteso, nell'ambito della componenete T2.

In particolare il finanziamento di 162.360,52€ ha permesso di integrare la piattaforma esercitativa per la simulazione degli incendi boschivi realizzata durante il progetto.

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