Il Trattato del Quirinale a un anno dalla firma

25 November 2022

La cooperazione transfrontaliera tra Italia e Francia a un anno dalla firma del Trattato del Quirinale

Ha luogo oggi, venerdì 25 novembre, l'incontro organizzato dall'Istituto di studi sui sistemi regionali federali e sulle autonomie del Consilio nazionale delle ricerche (Cnr-Issirfa) in collaborazione con l'Université Côte d'Azur e con l'Università LUMSA di Roma, che si propone di discutere stato dell'arte e prospettive della cooperazione transfrontaliera italo-francese un anno dopo la firma del Trattato del Quirinale.

Il Trattato, firmato a Roma il 26 novembre 2021, con l'obiettivo di fornire un quadro stabile per la cooperazione fra i due paesi, ha sancito l’avvio di una cooperazione bilaterale rafforzata.
Nei suoi 11 articoli, il Trattato definisce le diverse aree in cui i paesi intendono costruire una collaborazione strutturata: Affari esteri; Sicurezza e difesa; Affari europei; Politiche migratorie, giustizia e affari interni; Cooperazione economica, industriale e digitale; Sviluppo sociale, sostenibile e inclusivo; Spazio; Istruzione e formazione, ricerca e innovazione; Cultura, giovani e società civile...
In particolare, all’articolo 10, il Trattato definisce nuove prospettive per la cooperazione transfrontaliera italo-francese, stimolando la partecipazione delle collettività locali e delle autorità regionali e locali nell'ottica di varare misure adeguate a facilitare e rafforzare i rapporti bilaterali.

La nuova programmazione 2021-2027 della Politica di coesione si inserisce perfettamente in questa cornice, con il rinnovo dei programmi di cooperazione transfrontaliera Italo-francese “Alcotra” e “Marittimo” e dei programmi di cooperazione transnazionale dello spazio mediterraneo “Euromed” e “NEXT MED” e dello Spazio Alpino.

Partecipano all’incontro rappresentanti delle istituzioni centrali e delle regioni frontaliere italiane e francesi. Anche l'Autorità di Gestione del Programma Italia-Francia Marittimo è presente.

L’evento è fruibile anche in remoto mediante la piattaforma Zoom.

Per maggiori informazioni, scarica il programma.